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Un anno fa cominciava la missione umanitaria russa a Bergamo

E’ passato un anno da quando il 25 marzo 2020 è arrivato a Bergamo il contingente medico militare del Ministero della Difesa della Federazione Russa composto da 104 epidemiologi, virologi, terapeuti e sanificatori, venuto in soccorso alla Lombardia gravemente colpita dall’epidemia di coronavirus. Il contingente russo ha portato con sé mezzi di sanificazione specializzati, ventilatori polmonari e un carico di mascherine mediche di produzione russa. La decisione di mandare in Italia gli aiuti era volta a sottolineare i rapporti di amicizia fra i nostri Paesi.
 
Dal 6 aprile al 7 maggio gli specialisti russi hanno lavorato all’ospedale da campo di Bergamo. 8 squadre sanitarie in stretta collaborazione con il personale medico italiano hanno accettato 115 malati di coronavirus, fra cui anche gravi. 76 pazienti sono stati dimessi prima della partenza del contingente russo.
 
I militari del Ministero della Difesa della Federazione Russa assieme ai colleghi italiani hanno eseguito la sanificazione completa delle RSA nelle 93 località della bergamasca e della bresciana. Sono stati disinfettati 120 edifici, circa 1 mln e 200 mila metri quadri di superficie interne e 500 mila metri quadri delle strade.
 
Gli specialisti russi hanno interagito con successo con i militari e medici italiani, grazie al loro lavoro comune sono state salvate molte vite. La missione umanitaria della Federazione Russa è finita nel mese di maggio ed è diventata una delle pagine più eminenti nella storia della cooperazione umanitaria russo-italiana.