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Scomprimento delle targhe in memoria della missione umanitaria russa a Brescia e Lumezzane, 19 giugno 2021

Il 19 giugno in due città lombarde, a Brescia e a Lumezzane, si sono tenute le cerimonie di scoprimento delle targhe in memoria della missione umanitaria russa che ha avuto luogo fra marzo e maggio 2020 diventando una delle pagine più eminenti della storia della cooperazione umanitaria russo-italiana.

Gli specialisti russi sono arrivati in Italia nei giorni più bui per soccorrere le zone colpite dalla pandemia. Il contingente della Federazione Russa ha portato con sé mezzi di sanificazione specializzati, ventilatori polmonari e un carico di mascherine mediche di produzione russa. La decisione di mandare in Italia gli aiuti era volta a sottolineare i rapporti di amicizia fra i nostri Paesi.

Dal 6 aprile al 7 maggio i russi hanno lavorato all’ospedale da campo di Bergamo. 8 squadre sanitarie in stretta collaborazione con il personale medico italiano hanno accettato 115 malati di coronavirus, fra cui anche gravi. 76 pazienti sono stati dimessi prima della partenza del contingente russo. I militari del Ministero della Difesa della Federazione Russa assieme ai colleghi italiani hanno eseguito la sanificazione completa delle RSA nelle 93 località lombarde.

Le targhe sono state collocate nelle RSA Casa di Dio di Brescia e Le Rondini di Lumezzane dove hanno lavorato i russi. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre ai dirigenti delle RSA, anche l’Assessore alla Sanità del Comune di Brescia Marco Fenaroli, il Sindaco di Lumezzane Josehf Facchini, il coordinatore del gruppo culturale Leone Tolstoj ed ideatore dell’iniziativa Marco Baratto, il Console Generale della Russia a Milano Dmitry Shtodin e l’ Addetto per la Difesa Col. Dmitrii Stoliarov.